Vivaci Vivande

Un fantastico viaggio nella memoria e nel sogno attraverso il cibo

Sono felice di aver collaborato con il mio racconto “Operazione Exodus” ad un interessantissimo progetto letterario:  VIVACI VIVANDE, una raccolta di opere di vari autori. Il libro è stato realizzato dalla piccola scuola di narrazione creativa “Reverì”.

“Reverì”, dal francese rêverie, significa sogno ad occhi aperti, fantasticheria: è lo spazio del teatro e dell’immaginario, il luogo dell’invisibile da cui nascono sensazioni e parole che si trasformano in una miriade storie da narrare.

Il gruppo di scrittori, guidato dall’autrice e regista teatrale Anna Traini, ha compiuto uno splendido viaggio nella memoria e nella fantasia, partendo dalle pietanze perché :

“Il gusto di un cibo, di una cosa, di una persona, può ingannare perché contiene troppe possibilità di errore. Può essere alterato dal nostro appetito, dalla nostra curiosità, dal nostro desiderio, dal momento della sorpresa come da quello dell’assuefazione. Solo il retrogusto conserva il vero sapore, diluito sì, ma anche depurato; e solo nel retrogusto si manifesta l’idea della persona, della cosa, del cibo che abbiamo assaporato.”
 
(Arthur Schnitzler)

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Foto: Carla Loi

Immaginare i sapori può portare ad infinite suggestioni: tavolate imbandite e caffè in solitudine, torte della nonna e pasticche del futuro. Pietanze al centro dell’attenzione o sullo sfondo degli eventi della storia.

Ventidue racconti, ognuno contiene un cibo speciale e un’originale esperienza di scrittura.

Ed  ora… se volete condividere con noi questa splendida avventura, non vi resta altro che leggere il nostro libro: VIVACI VIVANDE e  buon appetito… ops! Volevo dire buona lettura.

– Marco



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